La foto più bella del mondo

Come già sapete se avete letto l’articolo sulla mia esperienza in Sierra Leone, sono scesa in visita ufficiale insieme al team di Medici con l’Africa CUAMM per valutare l’impatto delle misure messe in atto in coordinamento con le autorità locali e sovranazionali per il miglioramento del sistema sanitario nazionale.

Durante la visita all’ospedale PCMH di Freetown, la capitale, ho scattato la foto che considero il mio personale capolavoro della vita. Magari non è la foto più bella che abbiate mai visto, magari ci sono milioni di foto che hanno una migliore luce, composizione, o che rispondono meglio ai dettami dei maestri della fotografia. Io sono solo un’appassionata amatoriale, ma il momento, la storia, l’energia dietro questa foto, rappresenta quella che reputo, per me, la foto più bella del mondo.

Eccola:

La (mia) foto più bella del mondo

Un po’ di backstory sulla mia personalissima scelta per la foto più bella del mondo.

Stavamo girando per i corridoi del reparto maternità dell’ospedale PCMH, quando il primario ci ha fermato davanti a una porta poiché era in corso un intervento e non era possibile accedere.

Mi ha chiesto “Vuoi vedere?”. Ho risposto titubante “Si può davvero?”, un po’ perché non volevo invadere la privacy della persona, un po’ perché non ero vestita adeguatamente per ambienti sterili e quindi non volevo far correre rischi a nessuno. Ho letteralmente infilato il naso un secondo, visto solo camici azzurri, e mi sono ritratta.

Il primario sorridendo mi apostrofa: “Ma come, non vuoi vedere il baby?”.

Un secondo di shock: era un parto, non un intervento qualsiasi!!!

Su suo invito quindi ho preso la palla al balzo e ho scattato con una velocità assurda questa foto, a distanza di qualche metro per non invadere il campo, appunto.

Avevo appena assistito al primo parto della mia vita.

Ho avuto scoppi di adrenalina per un’ora abbondante.

Rivedendo la foto mi chiedo come sia potuta venire abbastanza ferma, se ci ripenso tremo ancora.

Ecco, questa per me è la foto più bella del mondo.

Anche perché si tratta di un evento molto sofferto in Sierra Leone, che è il paese con il più alto tasso di mortalità materna al mondo. Questa volta è andata bene. E per caso io passavo lì davanti e sono riuscita a portarmi a casa un pezzettino di questa gioia incommensurabile.

Potete leggere di più sui progetti di Cuamm e su “Prima le mamme e i bambini” sul loro sito: www.mediciconlafrica.org.

Se poi decidete di donare del tempo o del denaro alle loro missioni, sarà tutto molto più bello.

Voi cosa avete provato vedendo questa foto? Scrivetemelo a wanderwomanmail@gmail.com.

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Dettagli del viaggio:
Persone: 4
Giorni: 7
Periodo di viaggio: febbraio 2019
Spesa: media
Tipo di viaggio: visita istituzionale
Mezzi utilizzati: jeep, barca