Una giornata agli Universal Studios di Orlando: pro, contro e consigli per risparmiare.

Oggi sono stata ad Orlando, Florida, a visitare uno dei parchi a tema più celebri al mondo: gli Universal Studios. Questa è la prima tappa del mio road trip in Florida della durata di (soli, ahimè) 5 giorni.

Sono qui per lavoro quindi ho tempo limitato, ma “visto che mi trovo già dall’altra parte del mondo” (se mi conoscete me l’avete sentita dire parecchie volte questa frase), tanto valeva sfruttare al massimo questi giorni in Florida, noleggiare una macchina e… lanciarsi all’avventura.

In questo post vi parlerò del parco ma anche dei pro e contro che ho riscontrato nella visita di questo parco in particolare, perché sono un po’ una fanatica di parchi divertimento, quindi credo di poter dire la mia su certi aspetti che riguardano la godibilità di un “parco giochi per adulti”. Credo di aver visto almeno 20 parchi a tema nel mondo, e tra questi sono stata almeno una decina di volte a Disneyland ed altrettante a Gardaland, dunque l’eccellenza europea e l’eccellenza italiana le conosco molto bene.

L’ARRIVO E IL PARCHEGGIO

Dunque, dicevamo, prima tappa del road trip in Florida: Orlando. Io partivo da Clearwater, alla costa opposta. Ci ho messo due ore circa ad arrivare, con un po’ di traffico.

Ho puntato subito agli Universal Studios perché Disneyworld (in particolare Magic Kindom) l’avevo già vista a gennaio scorso.

Questa è stata la mia prima volta ad uno Universal studios in generale, e sono contenta di averlo fatto qui, perché mi sono trovata bene, in fin dei conti (spoiler sul giudizio finale, ma occhio ai contro che elencherò poi…)

Cominciamo dall’ingresso, anzi, dal parcheggio.

Già qui arrivata la prima salassata: il parcheggio base per gli Universal Studios di Orlando costa 22$, e, a seconda dei servizi e della vicinanza all’ingresso, può arrivare a costare fino a 45$. Non fatelo: non prendete il parcheggio più costoso. Vi diranno che ci sarà meno da camminare o altri specchietti per le allodole di simile taglio, ma ci saranno si e no 5 minuti di cammino con tanto di tapis roulant per raggiungere le biglietterie. Risparmiatevi quei 20$ aggiuntivi… che vi serviranno dopo *inserire emoticon dell’orrore qui*.

Dopo aver parcheggiato (e fotografato il cartello dell’area parcheggio in cui vi trovate, per non perdersi al ritorno), vi immergerete nella City Walk, cioè un boulevard molto a-la Las Vegas con ristoranti, cinema, piccole attrazioni ecc. Superate anche tutto questo luccichio, risparmiate il portafoglio per dopo.

Giunti alle biglietterie probabilmente sareste disposti a spendere più o meno qualunque cifra, ormai ci siete arrivati, ai famosi Universal Studios di Orlando! E questo lo sa anche il signor Orlando alla cassa, che PER IL SINGOLO PARCO, PER LA SINGOLA GIORNATA, vi sfilerà dal portafoglio ben 122$ di biglietto d’ingresso. E vai col secondo infarto. Se volete rischiare e prendere un pass da due giorni, più o meno raddoppiate. Se in più vi salta in mente di chiedere il biglietto Park to park che vi permette di saltare anche all’altro adiacente Islands of Adventure, siate pronti a lasciare giù 350$ o giù di lì. A testa. Avete capito bene. I bambini hanno uno sconto talmente ridicolo che se lo potrebbero tenere, ma no, non glielo lascerete, perché quei soldi vi serviranno per il cibo.

A MENO CHE non decidiate (pazzi!!!) di comprare il salta coda alla modica cifra di 170$ a testa. Robe da pazzi, scusate se mi ripeto.

Consiglio della zia Aba: non vi servirà il salta coda. Il massimo di coda che ho fatto son stati 20 minuti. Magari è stata una giornata fortunata, ma… più tardi vi svelerò un trucchetto per fare cose più veloci senza pagare niente.

IL PRIMO IMPATTO: HOLLYWOOD ROCKIT

Entriamo dunque molto alleggeriti ai celeberrimi Orlando Studios della Florida (yay!). La prima attrazione che vi si presenterà davanti sarà l’Hollywood Rock it.

Senza dubbio la più bella montagna russa mai affrontata in vita mia. Un rollercoaster molto vario, veloce, e lungo, con inediti trick che non avevo mai provato. Non c’è solo il classico “giro della morte” o il “drop” da stomaco alla gola, ma un sacco di movimenti laterali e simpatici (poco vomitevole, più adrenalinico) che non vi potranno mai far noia. Inoltre (grande pro per una musicista come me) puoi scegliere la tua colonna sonora da diversi generi musicali su uno schermo posizionato sul tuo sedile! Colonne sonore prescelte: Pump it dei Black Eyes peas, il cui inizio chitarristico è PERFETTO per il lancio di un rollercoaster, e Rollin dei Limp Bizkit.

L’ho rifatto due volte in venti minuti. Come? Ecco svelato il trucco saltacoda di cui vi parlavo prima, e io dei super vantaggi di questo parco: c’è una corsia dedicata ai single riders. In pratica, se sei da solo, o se anche sei in compagnia ma non ti impaurisce fare la corsa da solo (potresti essere separato dai tuoi compagni d’avventura), fai una fila speciale che serve per “riempire i buchi” dei sedili non riempiti dalle altre comitive che, invece, per stare unite, fanno un’altra coda. Il tempo d’attesa per i single riders è molto inferiore, proprio perché sono dei tappabuchi! Dunque io ho fatto tutto il parco in meno di 7 ore proprio perché ho sfruttato questo meccanismo, senza pagare niente!

Altra scoperta molto interessante fatta subito entrando in questa prima attrazione. Al contrario di tutti gli altri parchi in cui ero stata, gli Universal Studios di Orlando hanno (finalmente!) installato degli armadietti all’entrata di ogni attrazione, cosicché non ci sia l’annoso problema del “dove lascio i miei valori mentre faccio il giro della morte a testa in giù per sei volte di seguito?”.

Sono gratuiti fino a due ore (alcune attrazioni hanno parametri diversi) e si attivano o con il biglietto d’ingresso oppure… con l’impronta digitale!

Dunque mani e pensieri liberi, corsia single ride, e via di doppio giro!

IL RESTO DEL PARCO

Dopo questa attrazione ho proseguito ad esplorare il parco in senso orario.

Procedo velocemente sulle altre attrazioni:

Jimmy Fallon: non mi è piaciuto, ma è un mio problema personale. Non sono molto simpatizzante dei cinema 3D. Quegli occhialini e i movimenti mi mettono nausea, e quindi dopo i primi trenta secondi me li sono tolti e ho guardato per tutto il tempo il soffitto cercando di non dare spazio al senso di disagio. Lo schermo peraltro è veramente enorme, quindi sei praticamente circondato dalle immagini ad altissima velocità a due centimetri dal tuo naso. Per quanto mi riguarda, veramente fastidioso.

⁃ Come avrete capito da quest’ultima recensione, ho saltato tutte le attrazioni che prevedevano cinema 3D, 4D o simulatori, quindi niente Shrek, Minions o Transformers per me nella prima area degli Studios (che si chiama Production Center)

⁃ Nell’area denominata New York, di cui Jimmy Fallon fa parte, ho apprezzato molto Revenge of the mummy, ispirato al film La Mummia. La carrozza si muoveva in tutte le direzioni, anche all’indietro e questo colpo di scena mi ha sorpreso e divertito. Ci sarà anche del fuoco all’interno di questo roller coaster, che però non ha loops e dura poco. Anche qui, come davanti ad ogni attrazione in cui è vietato introdurre zaini, sono disponibili gli armadietti. Qui ho fatto (stranamente) la coda più lunga, circa 25 minuti.

⁃ Girando l’angolo ho trovato tre attrazioni live: prima una gara di canto a cappella tra maschi e femmine, divertente ma tecnicamente non ottima (scusate, deformazione professionale). Poi una simpatica rivisitazione di Marylin Monroe con il famoso vestito bianco che canta e balla con 4 pin up. Ed infine, lo spettacolo vero, la BluesMobile è arrivata portando con se Blues Brothers, Aretha e un sassofonista che (questa volta live!) hanno cantato i più celebri brani del film. Hanno fatto cantare anche me, ma questa è un’altra storia ?

⁃ Ho mangiato per pranzo al Finnegan’s Bar and grill in questa zona. Insalata ben fornita e coca zero al modico prezzo di 21$.

⁃ Ho proseguito per l’area chiamata San Francisco, dove si presenta subito l’attrazione dedicata a Fast and Furios. Se siete come me, abbastanza delicati di stomaco con i cinema 3D e le immagini troppo veloce a due cm dal naso, lasciate perdere. Si sale su un bus che fa una sola tappa in cui, devo dire egregiamente, viene riprodotto un inseguimento per le strade americane con macchine che si rovesciano, sparatorie ecc. Fatto molto bene, ma a me ha dato fastidio, purtroppo.

⁃ Nell’area World Expo potete tranquillizzare nervi e stomaco e concedervi una lotta all’ultimo laser su Men in Black, dove dovrete sparare agli alieni su un percorso in carrozza che riproduce quello dell’addestramento del film. Alla fine c’è un giro della carrozza di 720 gradi (in orizzontale, ovviamente), che mi ha fatto venire un accidente, ma a parte quello è stato divertente.

– Nell’area dedicata ai Simpson ho fatto una bella passeggiata, ho cenato da Moe’s (che figata!) spendendo 13 dollari per un hot dog, la cosa più economica, e null’altro perché Krusty il clown era un simulatore, e vi ho già detto come mi sento fisicamente a riguardo…

⁃ L’area bimbi, per forza di cose, l’ho esplorata meno ma mi sembrava molto divertente. Mi sono solo concessa un giro “in bici” nel bosco di ET. Carino, un bel passatempo per distendersi, nulla più.

⁃ Nella zona Hollywood degli Universal Studios in Florida, dovete assolutamente visitare il teatro con l’Horror Make up show. Vi divertirete ancora di più se capite l’inglese perché i due attori presenti live sul palco faranno molte battute, ma rimane comunque uno spettacolo interessante da vedere dove spiegano e mostrano alcuni trucchi per… truccare nei film horror 🙂 dura 25 minuti che volano.

⁃ Fatevi una foto davanti al drive in con le macchine d’epoca parcheggiate davanti, sembra, manco a dirlo, di stare in un film…

⁃ Alle 19.00 ho assistito alla parata di chiusura. Nulla da segnalare, carina e spensierata, ma molto più una cosa da bambini.

DIAGON ALLEY E IL MAGICO MONDO DI HARRY POTTER
Ho lasciato volutamente per ultima la parte più bella del parco: Diagon Alley e il mondo magico di Harry Potter.
Forse perché sono molto fan della saga, ma molto probabilmente anche perché è la parte del parco costruita in maniera più realistica, mi sono venute le lacrime agli occhi quando ci sono entrata. Dalla strada principale non si nota niente… solamente un muro con un passaggio nascosto da cui continuano ad andare e venire delle persone, in fronte al famoso Knight bus dove potete farvi una foto con la testa parlante. Se non mi fosse venuta la curiosità di capire cosa stavano facendo tutte quelle persone dietro il muro, probabilmente avrei dovuto consultare una mappa o chiedere a qualcuno di spiegarmi dove fosse Diagon Alley. Svoltato l’angolo vi ritroverete esattamente nella stradina di negozi di Harry Potter, proprio come nel film. Una botta emozionale pazzesca. Avrei voluto rimanere in quella zona per tutto il giorno.

La strada è riprodotta fedelmente rispetto al film, i negozi hanno più o meno gli stessi nomi ma uno spicca in particolare: Olivander… vende sul serio le bacchette!!! Trovate le bacchette magiche di TUTTI i personaggi, compreso Voldemort. La bambina che è in me ha avuto paura di prenderla in mano, per farvi capire quanto era credibile il tutto.

Tra negozi di dolci, regali, souvenir, e chincaglierie, spiccano alcune piccole chicche che si possono attivare solamente con la bacchetta magica (che però vi conviene non far vedere ai vostri figli… costa 52$!).

In fondo alla via, sulla cima dell’edificio della Gringott, il drago sputa fuoco (vero!), e tutti stanno con il cellulare alzato per riprendere il momento, ma nessun operatore vi dirà quando questo avvenimento accadrà.

C’è un’attrazione che dimostra come la bacchetta sceglie il mago, una birreria, l’ufficio di cambio Gringott dove potete cambiare i soldi o acquistare dell’”oro”, ma soprattutto vorrete visitare la Banca Gringott vera e propria. Purtroppo, occhiali 3D anche qui, e si, mi ha dato fastidio, ma il viaggio è stato talmente tanto bello che il malessere valeva la candela. Movimenti in tutti i sensi, coinvolgimento nella storia, personaggi che spuntano per parlare con il pubblico in ologramma. Se sei un PotterHead, devi assolutamente provare questa avventura.

PRO E CONTRO DEGLI UNIVERSAL STUDIOS DI ORLANDO

Per riassumere, dunque, la giornata agli Universal Studios di Orlando è stata molto divertente e proficua, con ottimi spunti positivi che in altri parchi non avevo mai visto, li riepilogo e completo qui.

COSE BELLE degli Universal Studios di Orlando:

– la coda single riders che ti permette di velocizzare la fila e riempire i buchi nelle attrazioni

⁃ Gli armadietti gratuiti fuori da ogni attrazione

⁃ Inoltre: in ogni attrazione c’era la family room dove la famiglia può aspettare comodamente i membri che stanno facendo il giro e il Child Swap, spazio dove i genitori possono attendere con i bambini mentre l’altro genitore fa il giro, per poi farsi il cambio.

⁃ Inoltre per alcune attrazioni è disponibile la Virtual Line: davanti all’ingresso ci si può prenotare in base alle fasce orarie su uno schermo touch. Altro metodo salta cose senza necessità di sborsare quei 170$ di Express.

Attrazioni top: Hollywood Rockit, Diagon Alley, Men in black, Horror Make up show.

⁃ Molte attrazioni adrenaliniche e poche sempliciotte solo per bambini (che è un po’ il difetto di Disneyworld, a mio avviso).

COSE BRUTTE degli Universal Studios di Orlando

– il furto legalizzato che ti rendi conto di subire quando acquisti il biglietto del parcheggio

– il salasso del biglietto d’ingresso

– la pazzia del costo del saltacoda Express

– tutto quello che riguarda i prezzi lì dentro (una fetta di pizza 10 dollari più tasse)

⁃ Molte attrazioni fastidiose per i deboli di stomaco, molto 3D e simulatori.

Uscendo dagli Universal Studios, prima di riprendere la macchina mi sono fermata all’Hard Rock Cafè più grande del mondo dove ho comprato la classica maglietta.

L’unica cosa che colleziono nella vita, l’unico feticcio che compro nei miei viaggi, l’unico rituale di ogni singolo viaggio che intraprendo: acquistare la maglietta dell’Hard Rock Cafe.

Credo di essere già arrivata a una trentina, ma questo sarà un valido argomento per un altro post.

Se vi siete persi qualche immagine relativa a questa giornata, ricordatevi che potete seguirmi più da vicino sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook.

Se non volete perdervi i prossimi giorni di road trip in Florida e i prossimi viaggi, iscrivetevi alla newsletter da qui!

Se volete consigliarmi qualche tappa, oppure chiedermi qualcosa o semplicemente mandarmi un saluto, o propormi un viaggio (anche in compagnia) scrivetemi a wanderwomanmail@gmail.com.

 

Dettagli del viaggio:
Persone: 1
Giorni: 1 (viaggio intero 6)
Periodo di viaggio: agosto 2018
Spesa: alta (giornata), bassa (viaggio intero)
Tipo di viaggio: roadtrip
Mezzi utilizzati: macchina a noleggio