Weekend a Lecce: dove mangiare e dormire e cosa vedere in due giorni

Cosa vedere, dove dormire e mangiare per un weekend veloce a Lecce

Appena tornata da Lecce dove sono stata per lavoro, volevo condividere con voi i posti magnifici dove ho soggiornato e che ho visto. Devo dire che sono stata molto fortunata: ristoranti e osterie ottime, B&B molto ospitali e ben curati, clima fortunato, insomma le condizioni ottimali per visitare questa città nonostante il poco tempo dovuto agli impegni di lavoro.

Ecco dunque dove vi consiglio di dormire e mangiare a Lecce se siete di passaggio per un weekend. Bonus a fine articolo: le cose essenziali da visitare se siete in città in velocità!

DOVE DORMIRE

La prima notte ho dormito al Mamma Sisi B&B, dietro Piazza Sant’Oronzo e ad una via dal Teatro Politeama Greco, dovrei avrei lavorato il giorno dopo.

Il B&B è piccolo, al primo piano, ma pulito, silenzioso e dotato di tutti i servizi. La mia stanza matrimoniale aveva una cucina integrata a scomparsa, un grande bagno e la colazione era inclusa nella tariffa. Un ottimo affare vista la posizione eccellente.

Alvino Suite and Breakfast. Da quella finestra ci si affaccia direttamente su Piazza Sant’Oronzo e l’arena romana.

La seconda notte purtroppo questo B&B era al completo dunque ci siamo spostati in uno spazio ancora migliore: l’Alvino Suite and Breakfast. Credo non si possa desiderare di più da un alloggio a Lecce: la stanza soppalcata con doppio letto matrimoniale, volta altissima e affaccio sull’arena di Piazza Sant’Oronzo hanno reso il risveglio della mattina seguente un mezzo sogno. La colazione è inclusa ed è servita alla pasticceria nell’edificio a fianco.

Pasticciotti, brioche, rustici, tutto quello che potete desiderare per la colazione, in un unico bar in pieno centro, a disposizione degli ospiti dell’Alvino Suite and Breakfast.

Unica pecca: nonostante i vetri rinforzati, il rumore della movida notturna riesce comunque ad entrare in stanza, per cui procuratevi dei tappi se siete delicati da questo punto di vista oppure… fate festa anche voi!

La colazione all’agriturismo San Leonardo a Fasano. Torte fatte in casa che ti fanno dimenticare di essere in dieta…

Il terzo giorno mi sono invece spostata a Fasano, sempre per lavoro, e il B&B dove ho soggiornato si chiama Agriturismo San Leonardo. Camere comode e pulite, una colazione molto ricca di torte fatte in casa e l’unica pecca di questo ritiro in masseria è quella di essere durato poco. Tra l’altro stanno costruendo una piscina quindi sarà interessante testare nuovamente l’ospitalità in vista di questa miglioria. Vi ritroverete circondati da ulivi secolari (e forse millenari!), campi curati, a 10 minuti a piedi dal mare.

DOVE MANGIARE

Difficile trovare trattorie, ristoranti e osterie dove si mangia male a Lecce, infatti io mi sono trovata benissimo in tutti i posti dove mi sono fermata a pasteggiare ma vi segnalo alcuni dei posti che mi sono piaciuti di più (e dove sono anche tornata per assaggiare altri piatti).

Una fermata obbligatoria deve essere quella da Angiulino. La prima sera stavamo vagando in cerca di qualcosa di non turistico e ci siamo ritrovati a chiedere ad un parrucchiere che stava chiudendo il negozio che cosa ci consigliasse di locale. Ci ha indirizzato da Angiulino, e il modo in cui ce l’ha presentato ci ha fatto superare la scocciatura della distanza rispetto al punto in cui eravamo. Abbiamo deciso dunque di andare e abbiamo fatto benissimo!

La faccia felice di una persona che si è riempita di fave e cicoria per 3 giorni 😉

Si trova poco fuori dal centro, ma comunque ancora dentro le mura della città, ed è in una stradina dove potrebbe passare inosservato. L’ultimo tavolo disponibile, proprio di fronte alla porta, era nostro! I clienti che entravano da quel momento in poi venivano rimandati di un’ora e mezza… questo ci ha fatto capire che forse era meglio prenotare e che ci era andata proprio fortunella…

Abbiamo mangiato fave e cicoria, crocchette di patate, orecchiette alle cime di rapa, due bistecche e bevuto vino rosso della casa. Abbiamo speso pochissimo: poco più di 12€ a testa compreso un litro e mezzo d’acqua. Il titolare è stato molto cortese ed abbiamo mangiato proprio bene. Scelta azzeccatissima!

Un altro posto in cui ci siamo fermati è stato sempre consigliato da negozianti locali e si trova a due passi da Piazza Sant’Oronzo: l’osteria di Nonna Tetti. Abbiamo mangiato anche qui fave e cicoria, ciceri e tria, ‘sagne ‘ncannulate, involtini di agnello, vino, acqua, tiramisù e caffè. Anche qui la spesa che ci aspettavamo era ben diversa, abituati ai canoni del nord. Servizio ottimo e, visto che eravamo in compagnia di un’amica americana, abbiamo anche ricevuto il menu in inglese.

Ultimo posto da consigliare: Mamma Lupa, a 50 metri da Piazza Sant’Oronzo. Scusate, ma ho una passione per fave e cicoria, e le ho mangiate anche qui 😉

La colazione, come vi dicevo prima, è stata stupefacente al caffè Alvino. Occhio però che nell’ora di punta è difficile trovare un tavolo libero, e a dir la verità ne vale la pena perché vi ritroverete a sorseggiare il cappuccino all’ombra della piazza più bella.

COSA VEDERE IN POCO TEMPO A LECCE

Il tempo per visitare la città purtroppo era molto poco a causa di impegni lavorativi, per cui abbiamo visto l’essenziale, anche su consiglio di persone del luogo, ristoratori che ci hanno accolto e amici che c’erano già stati.

Passeggiando per le vie non turistiche di Lecce

Le cose più importanti che abbiamo voluto ammirare sono state:

  • Piazza Sant’Oronzo: la piazza principale dove troverete l’arena romana in cui ancora oggi si tengono concerti e rappresentazioni. Sovrasta l’arena una torre più recente (il “Sedile”) e un palazzo mussoliniano dell’INA che un po’ rovina la vista.
L’arena romana, il “Sedile” e il palazzo dell’INA.
  • Abbiamo poi percorso la via dietro il palazzo dell’INA e abbiamo raggiunto la seconda arena “minore”, costeggiando sulla sinistra la chiesetta che vi trovate davanti. Questa arena veniva usata per spettacoli meno importanti e prove degli spettacoli principali. Altrettanto bella, e forse più affascinante perché nascosta. Quando siamo passati di lì non c’era nessuno a visitarla.
  • E’ assolutamente obbligatorio portarsi verso Porta Rudiae e lasciarsi incantare, sulla sinistra, dalla piazza che si apre sul sagrato del Duomo. Mentre camminate in questa stretta via molto commerciale e turistica, non vi aspettereste mai di potervi ritrovare immersi nel barocco di queste costruzioni religiose quali il Duomo e gli edifici annessi. Abbiamo fatto un giro al Duomo durante la messa ed è stata un’esperienza interessante perché c’era una cert’aria di festa: chi ascoltava il parroco, chi chiacchierava come se fosse un punto di ritrovo della comunità, chi cantava, sembrava una grande festa di paese.
L’arena “minore”, teatro per gli spettacoli minori e le prove.
  • Tra l’arena e il palazzo dell’Ina, sulla sinistra, parte una serie di stradine che immettono in quella che io ho soprannominato “la Lecce vecchia”. Non so se lo sia, ma è stato come uscire dal tempo e dallo spazio, stradine piene di vita vera, nessun turista, tante case di tufo alcune ristrutturate ed altre no. Non mi piace vedere solo le vie principali, preferisco esplorare strade non battute. Abbiamo trovato una festa parrocchiale in cui tutti cantavano grandi successi anni ‘60-‘70 nonostante l’orario inoltrato. E’ stato un bel momento di italianità!

Naturalmente, avendoci lavorato dentro, ho anche avuto modo di apprezzare il Teatro Politeama Greco, con un soffitto decorato che mi ha fatto rimanere con il naso all’insù per qualche buon minuto.

Teatro Politeama Greco allestito per l’evento a cui ho lavorato. Questo soffitto è “da andare giù di testa”!

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Dettagli del viaggio:
Persone: 2
Giorni: 2
Periodo di viaggio: maggio 2018
Spesa: bassa
Tipo di viaggio: di lavoro
Mezzi utilizzati: mezzi pubblici e di lavoro